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Un cliente che fattura molto può essere un pessimo cliente

Il valore delle fatture non mostra ritardi, sconti, modifiche, assistenza e ore commerciali richieste da quel cliente.

Leopoldo Manini3 minuti

La classifica per fatturato premia il dato più facile

Ordinare i clienti per fatturato è semplice. Il primo della lista sembra automaticamente il più prezioso. Ma quella graduatoria ignora quanto costa servirlo e quanto tempo passa prima dell’incasso.

Un cliente grande può chiedere più sopralluoghi, più varianti, condizioni migliori e disponibilità continua. Il fatturato sale; il rendimento può fare il contrario.

La qualità economica di un cliente ha più componenti

Il totale venduto resta utile, ma deve essere affiancato da altri dati.

  • margine lasciato dai lavori;
  • puntualità e condizioni di pagamento;
  • ore commerciali e assistenza richieste;
  • numero di modifiche e contestazioni;
  • continuità degli acquisti;
  • coerenza con i servizi che l’impresa vuole sviluppare;

Il cliente difficile non è sempre quello che protesta

Alcuni rapporti sono cordiali e costosi. Richieste informali, piccoli extra e urgenze ripetute vengono accettati senza registrazione, quindi non appaiono come problemi.

La cordialità non paga le ore. Serve misurare ciò che il rapporto richiede, senza trasformare il cliente in un colpevole.

Una buona analisi cambia condizioni, non soltanto clienti

Un cliente poco redditizio non deve essere necessariamente escluso. Si possono correggere prezzi, perimetro, tempi, modalità di assistenza e gestione delle varianti.

La decisione seria arriva dai dati: mantenere il rapporto alle nuove condizioni, limitarlo oppure concentrarsi su clienti più coerenti.

Confronta clienti simili sugli stessi servizi

Per evitare conclusioni sbagliate, confronta clienti che acquistano attività simili. Un cliente che commissiona lavori complessi non può essere giudicato con gli stessi tempi di un intervento standard. Il confronto deve tenere separati tipo di servizio, dimensione, condizioni e rischio.

Quando due clienti acquistano lo stesso servizio, le differenze diventano leggibili: uno approva rapidamente e paga alle scadenze; l’altro richiede quattro revisioni, tratta ogni variante e rinvia l’incasso. Il fatturato può essere uguale, ma il margine e il lavoro commerciale no.

Definisci condizioni prima di chiudere il rapporto

Prima di rinunciare a un cliente con molto fatturato, prova una correzione misurabile: nuovo prezzo, anticipo, limite alle revisioni, referente unico, assistenza separata o approvazione scritta delle varianti. Comunica la modifica prima del lavoro successivo e registra l’esito.

Se il rapporto regge soltanto mantenendo condizioni che riducono il margine e impegnano risorse oltre il previsto, la decisione diventa più semplice. Non stai rifiutando il fatturato: stai scegliendo di non finanziare un cliente con il lavoro della tua impresa.

Nota editoriale

Contenuto elaborato dai materiali formativi di Leopoldo Manini per le imprese e i professionisti che lavorano su preventivo.

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Se il fatturato non basta, separa ciò che vende da ciò che rende.

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